Comunicare consigli: Qui ed Ora.

Molte lune ormai sono passate dall’ultimo post. Non starò qui ad annoiarvi raccontandovi quanti pezzi da un euro ho venduto nel negozio in cui lavoro. Però ho deciso di scrivere uno di quei post un po’ off topic, una lettura senza troppe pretese, una sorta di “accetta il consiglio” nostrano, un interrogativo con cui probabilmente ci ritroveremo quest’inverno davanti ad una tazza di the bollente. Anzitutto scorrete fino al video che trovate in fondo alla pagina e leggete questo post rilassandovi sulle note di questa ballade.

Il titolo esprime in maniera netta quello di cui vorrei parlare oggi, che c’entra con la comunicazione come i cavoli a merenda, ma fa comunque parte di quell’infinita ricerca sociologico/esistenziale che conduco nella mia testa ormai da anni.

Il qui ed ora. Un modo di vivere, o forse una filosofia, fatto sta che il qui ed ora irrompe nel mio quotidiano ogni qualvolta decido davvero di vivere la mia vita. Mi scontro spesso con credenze popolari, dogmi religiosi, sapienti verità infuse, ma la certezza, quella assoluta, io credo non l’abbia nessuno. Non ancora almeno, magari un giorno ci sarà quell’intuizione, quella scoperta che come il fuoco, la ruota e l’acqua calda, ci cambierà la vita. Ma fino ad allora, fino a quel giorno che forse non sorgerà mai, io ho deciso di accettare di vivere il presente, attimo dopo attimo, in tutte le sue sfaccettature.

Mi chiedono spesso perché non scappo dalla mia piccola realtà paesana, come mai sono ancora qui, come mai saluto con un bacio i miei genitori prima di andare a dormire. La risposta è univoca, sempre la stessa; qui ed ora. Il tempo prezioso di cui siamo geneticamente o energeticamente dotati non mi verrà restituito. Forse non conoscerò mai abbastanza la mia famiglia, i miei amici, i luoghi più sconfinati della terra. E allora voglio essere felice qui, adesso per quanto sia possibile, cercando di non privarmi mai di quelle cose sane che mi fanno stare bene. Perché stare bene è un privilegio non da tutti.

Quando per un’assurda ironica sciocchezza ci sentiamo tristi, pensiamo almeno per un attimo che stiamo perdendo e sprecando il nostro tempo, un tempo che potremmo impiegare diversamente, ad esempio andando a trovare un amico, abbracciando nostra madre, respirando aria fresca. Pensiamo al qui ed ora.

Buone vacanze a tutti.